Francesco's profileL’alba di un nuovo sognoBlogListsGuestbookMore Tools Help

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    Questa è la rabbia di un bambino nato con il cuore diverso
    è la rabbia che sfugge e si fa grande
     
    Questa è la rabbia di un adolescende che non vuole essere come gli altri
    è la rabbia che cambia veloce
     
    Questa è la rabbia di un uomo che si trova a dover fingere di essere ciò che non è
    è la rabbia di dolore
     
    Questa è la rabbia che esplode.
    La rabbia che non vuole rivali.
    La rabbia di un mondo ingiusto.
    La rabbia che nessuno sentirà.
    La rabbia che cesserà in silenzio, perchè nessuno vuole ascoltarla,
    perchè è la rabbia di pochi, la rabbia di quelli più forti.
    è la rabbia che sa distruggere, ma che sa sorridere,
    la rabbia che chiede aiuto, ma preferisce darlo.
    La rabbia del silenzio che è più agghiacciante di mille urla
    è la forza di chi sa combattere.
     
    ****************************************
    Chi veste di nero non vuole sporcare i propri vestiti bianchi.

    sogno

    La scorsa notte ho sognato
    Mi trovavo dentro una stanza, interamente buia, e non riuscivo a capire quanto fosse grande.
    Era tutto un silenzio.
    Ad un certo punto uno scatto, e si accese una luce, come quelle dei palcoscenici, illuminò una figura. Non riuscii a capire cosa fosse
    Mi avvicinai di qualche passo.

     Era una donna, stava seduta su una sedia.
    Era piegata in avanti tanto che sotto la luce i capelli le coprivano il viso.
    Poi a mezz'aria si accesero tante piccole maschere...erano orribili...urlavano, e la stanza si riempì di un rumore incredibile.
    sarei voluto scappare, ma avevo paura di sbattere. Non sapevo cosa fare, e non riuscivo più a pensare, quel rumore era così pazzo, mi batteva da dentro, come se si fosse impossessato dei Miei battiti, di tutti i miei sensi.
    Riuscivo solo a guardare la donna. Era immobile mentre quel ritmo di battiti non mio diventava troppo per me... Allora da qualche parte davanti a me cominciò a suonare una canzone,era un coro ma era solo una voce che cantava: riuscivo a sentire voci di bambini, di adulti, uomini, donne, e come se suonasse solo per me mi sbattè contro. La donna all'improvviso cominciò ad alzare la testa, io ormai inerme battuto da urla agghiaccianti e note indefinibili guardavo quella scena come al rallentatore, tante sequenze di un film una dietro un altra... Adesso potevo vederla...
    Sorrise, il sorriso più dolce che abbia mai visto.
    Ma non era una solo un sorriso. Era anche una lacrima, anche un brivido...
    Come dopo essersi fermata all'improvviso la musica riprese: "RESISTI! RESISTI! RESISTI! RESISTI!"
    Un colpo improvviso, e la luce esplose, bagnò e annullò tutto.
     

    E poi mi sveglio

    Viaggiosenzameta

     

     

    Un giorno un viaggiatore in cerca della sua felicità raggiunse un grande pascolo.

    Qui tra l'erba profumata incontrò un pastore. Egli era molto povero ma gli diede ospitalità, come gli era stato insegnato.

    La sua casa era un tronco d'albero che fungeva da letto, tutto il resto era un prato verde, un sole caldo e un vento fresco.

    Il viaggiatore ebbe compassione per quel povero uomo che viveva di stenti,e si ritenne fortunato per il poco che aveva guadagnato durante i suoi viaggi.

    Insieme cominciarono a raccontarsi le proprie storie, ma il viaggiatore si accorse di non avere nulla da dire al pastore.

    Era stato così concentrato nella sua ricerca che non aveva prestato attenzione ad altro, ed improvvisamente si accorse che tutti gli anni

    trascorsi vagando per mille paesi e cercando di venire a capo della sua interminabile ricerca non erano serviti a nulla. Aveva perso tutto il suo tempo.

    Allora il pastore disse: "La felicità non esiste. Noi uomini perdiamo tempo a cercare cose che non esistono.

    Siamo partiti dal voler trovare un nome a quelle sensazioni che proviamo, fino a creare su questi nomi degli esseri esistenti, e a perderci

    dentro di essi. Alla fine, provando a raccontare la storia della nostra vita, ci renderemo conto di aver perso il nostro tempo".

    "La mia felicità è osservare ogni dettaglio e fare di esso parte dei miei ricordi"

    Allora il viaggiatore seppe di aver conosciuto l'uomo più felice del mondo.

     

     

    Fire and ice on my skin

    Fuoco e ghiaccio sulla mia pelle. Principessa? Principessa di cosa? Pincipessa del niente. Ed io il re di un mondo invisibile?
    No grazie.
    Preferisco ucciderti. 
    Scelgo la notte, classico scenario per uccidere.
    Entro in casa tua. Passo svelto, contento di quello che sto per fare. Fa terribilmente caldo...
    Il vento si fa forte e le tende della tua finestra sobbalzano. Ho stretto il coltello in mano, fiero del mio prossimo gesto.
    Dormi? Che peccato. I battiti aumentano, presi dall'eccitazione. La felicità è relativa... Gli ultimi passi sono lenti, per gustare i tuoi ultimi respiri.
    Ora eccomi imponente su di te. Alzo il braccio, e addio mia cara principessa sognatrice. Continua a sognare... hahahaha.
     

    Questa è la storia di un uomo che uccise la propria anima.

    Come la felicità, anche il finale è relativo.